L’elemento distruttivo o critico nella storiografia si esplica nello scardinare la continuità storica. La storiografia autentica non sceglie il suo oggetto a man leggera. Non lo afferra, lo estrae a forza dal decorso storico.
 

W. Benjamin

Lampemusa nasce dalla ricerca di Giacomo Sferlazzo sulla storia dell’isola di Lampedusa e dall’esperienza diretta del cantautore che dal 2009 insieme al Collettivo Askavusa è stato attivo sull’isola occupandosi di temi come le migrazioni, la militarizzazione del territorio, i disastri provocati dal turismo di massa e la gestione dei servizi di base: acqua, energia elettrica, nettezza urbana. Una delle esperienze più importanti del collettivo è stata quella della raccolta degli oggetti appartenuti alle persone “migranti” di passaggio sull’isola che oggi sono in “mostra” a PortoM lo spazio autogestito dal collettivo Askavusa.

"La narrativa di Giacomo Sferlazzo racconta attraverso la musica una storia alternativa di Lampedusa, che rifiuta di seguire le spiegazioni consuete e trasforma questa minuscola isola di arbusti desertici a duecento chilometri a sud di Tunisi e Algeri, un tempo ricoperta di boschi fino a quando l’industria del carbone ha provocato un disastro ecologico. Come estensione dell’Europa in Africa, almeno dalla prospettiva geografica, l’isola è diventata recentemente un “punto caldo” per la migrazione “illegale”. Isola sperduta al sud della Sicilia, un tempo dimora di musulmani, cristiani, pirati, pescatori di spugne, Lampedusa è stata trasformata in avamposto di confine, zona militarizzata e centro giuridico di detenzione. Le parole e i suoni di Sferlazzo sciolgono la rigidità arbitraria di questa situazione. Le storie sedimentate, la resistenza e le rappresentazioni omogenee e statiche, timbrate dall’autorità d’Italia e d’Europa, cadono a pezzi, perché l’isola diventa un laboratorio aperto di interrogazioni a cui né l’Italia né l’Europa sembrano in grado di rispondere. Contrariamente alle definizioni unilaterali del Mediterraneo e al ruolo di Lampedusa nella protezione dei suoi confini sud europei, le canzoni e le storie di Sferlazzo recuperano dagli archivi di quest’isola e dal mare circostante un umanesimo capace di superare i limiti della sovranità europea e occidentale."

Iain Michael Chambers

Lampemusa è divenuto uno “spettacolo” fatto di canzoni e racconti che dal 2013 è stato messo in scena decine di volte in tutta Italia. Dalla colonizzazione dell’isola avvenuta il 22 settembre del 1843 alla crescente militarizzazione dell’isola, le storie di pesca, prima risorsa economica fino agli anni ottanta, le migrazioni che hanno interessato e interessano l’isola e il Mediterraneo; la tradizione “epica” dell’isola: Ludovico Ariosto ambientò a Lampedusa lo scontro dei tre cavalieri cristiani contro i tre saraceni nell’Orlando Furioso, la fuga di Enrico Malatesta dal confino lampedusano, il presunto lancio di due missili da parte di Mu’ammar Gheddafi. Piccole storie di donne e uomini che il cantautore ha raccolto dai racconti degli anziani dell’isola. Il Santuario della Madonna di Porto Salvo di Lampedusa, luogo dove per secoli cristiani e musulmani pregarono insieme, alimentando la lampada ad olio posta sotto l’effige della Madonna. “U Violu”, luogo rievocato dai ricordi del comandante Vito Gallo e scomparso per sempre dal centro abitato di Lampedusa. I “sacchi a leva” le barche per la pesca delle spugne nei ricordi di  Giuseppe Balistreri maestro d’ascia dell’isola e tante altre storie su Lampedusa che difficilmente sentirete altrove.

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Hanno già dato il loro contributo:

Gaetano D’Imprima, Iain Chambers, Valentina Zagaria, Daniela Pischedda, Paola Ortensi, Vita Russo, Maria Teresa Tavassi, Arianna Notarangelo, Manuela Russino, Laici Comboniani Palermo, Elise Melot, Franca Cavagnoli, Sigrid Dapunt, Matteo Fracassetti, Giorgia Raptis, Francesco Penzo, Luigi Ciapparella, Antoine Cassar, Diego Rora, Bonato Carmela, Stefano Colantuono, Comitato  No Tav – Valsangone e Collina Morenica, Associazione città felice di Catania, La rete nazionale delle città vicine, Gruppo donne di Catanzaro, Associazione Olga Benario di Catania, Ilaria Vecchi,Annalisa D’Ancona,Francesco Penzo, Fulvio Grimaldi e Sandra Paganini, Sara Trovato, Rino Dragonetti, Philippe e Dominique Wittwer, LIOLA  ASBL, Massimo Carrani, Thomas Dittelbach e Birgit Machold, Maria Angeri, Lisa Regazzoni, Ognibene Francesca, Roberto Fega, Bruno Dorella, Marcello Proietti, Francesco Di Mauro, Claudio Nasi, Vincenzo Autolitano, Ognibene Francesca,Maria Serena Angeri, Annemarie Spuehler

Il figlio di Abele

Giacomo

Sferlazzo